Questa serie nasce dall'idea che non siamo una persona sola, ma molte persone contemporaneamente. La mia estetica, ispirata al libro illustrato Pezzettino e al linguaggio visivo dei mosaici e dei collage, attinge all'astrazione per concentrarsi sulla frammentazione dell'identità. Quante persone siamo allo stesso tempo? Ogni giorno, attraverso le nostre scelte, uccidiamo o diamo vita a nuove versioni di noi stessi.
Assenze è un’opera modulare che indaga il tema del vuoto. In Occidente, il vuoto è spesso percepito come uno spazio negativo da riempire, ma non è così. Il vuoto va ascoltato e abitato (Chandra Candiani). Qui esploro quella sensazione negativa che tutti proviamo, quella che cerchiamo di combattere anziché accettare. Ogni quadrato, eccetto quello centrale, contiene una poesia che ho scritto sul tema dell’assenza, parzialmente oscurata.
La serie delle Veneri, pur adottando l'estetica frammentata delle mie Compositions, introduce l'elemento classico della figura di Venere. Ogni opera affronta un tema differente: l'errore, il linguaggio e l'identità. Questi concetti si fondono con il fulcro della mia ricerca: l'identità stessa. Abbiamo davvero il pieno controllo su chi siamo? Fino a che punto l'espressione della nostra identità è condizionata dall'ambiente che ci circonda?
Queste tovagliette indagano vari temi riguardanti l'identità e la fragilità. In questo lavoro, il soggetto viene affrontato attraverso un'indagine linguistica sulle parole greche legate al sé.